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| Slackware Linux |
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| Scritto da hruodbhert |
| Lunedì 09 Marzo 2009 00:00 |
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Slackware Linux 12.2 Slackware è da considerare come la più vecchia distribuzione esistente nel panorama GNU/Linux; è una di quelle distribuzione considerate "very hard" cioè difficili da installare, o per gli "amanti del dolore" come verrebbe da dire, ma forse tutto questo è un pò esagerato, semplicemente sarebbe meglio dire che non è particolarmente indicata per coloro che sono alle prime armi o che si stanno affacciando per la prima volta verso GNU/Linux e che vorrebbero qualcosa di più user-friendly. La filosofia di Slackware è sempre stata sin dagli inizi quella di essere la distribuzione Linux più simile possibile a un sistema UNIX; stabilità e semplicità sono sempre stati considerati gli obiettivi chiave di questa distribuzione. Questa release di Slackware include il kernel 2.6.27.7, i file system ReiserFS, XFS and JFS, supporto a volumi RAID SCSI, ATA e SATA, criptaggio del filesystem, supporto all'interfaccia Direct Rendering (DRI) per maggiori performance in ambito 3D. Inoltre fornisce un miglior supporto ad HAL, XFCE 4.4.3 e KDE 3.5.10, wicd per le connessioni wired e wirless e lo slackpkg, utility per l' aggiornamento dei pacchetti, è stato spostato nell' alberatura principale. Link utili
Installazione Il programma d'installazione di Slackware con interfaccia ncurses (solo in inglese) è semplice e completo. L'unico prerequisito richiesto è il partizionamento del proprio hard disk attraverso l'utilizzo di cfdisk o di fdisk. L'installer prevede la definizione della partizione di swap, la selezione del tipo di file system e la partizione di destinazione, setup della rete, l'installazione del boot loader (lilo), e configurazione finale del sistema. Una GUI permetterà la selezione delle categorie dei software da installare; l'ambiente desktop di default è KDE 3.5.10 (se selezionato durante la fase d'installazione). Post-Installazione Al primo avvio Slackware si presenterà con il classico login da terminale. L'installazione prevede solo la creazione dell'utenza root quindi sarà necessario creare la propria utenza: loggandosi come root e utilizzando il classico useradd o adduser. Successivamente sarà necessario configurare Xorg prima di utilizzare l'ambiente grafico; per avviare automaticamente il Server X è stato necessario modificare l'inittab per l'esecuzione del corrispondente runlevel. Ambiente desktop Come segnalato in precedenza, l'ambiente desktop di default di Slackware è KDE, nella oramai consolidata versione 3.5.10; la tanto agoniata 4.2 è attualmente disponibile in testing. E' comunque possibile installare come alternativa XFCE 4.4.3, mentre è totalmente assente (già da diverse versioni) GNOME. Ecco come si presenta il desktop: L'aspetto risulta essere piuttosto scarno, privo di qualsiasi personalizzazione, come sfondi, colori, temi, insomma esattamente "puro" come il team di KDE l'ha fatto; ad ogni modo si possono sempre trovare su KDE-look.org dei bei temi, sfondi e quant'altro "marchiati" Slackware e personalizzarla così a proprio piacimento. Networking La disponibilità di un network manager come wicd (da installare) permette di configurare la propria rete cablata o wireless con estrema facilità; le reti (sia cablate che wireless) esistenti sono state rilevate senza problemi, così come l'hardware presente nella macchina utilizzata per questo test. Gestore dei pacchetti Il sistema di gestione dei pacchetti di Slackware utilizza file tar e permette l'installazione, l'aggiornamento o la rimozione di un determinato pacchetto; è disponibile un programma interattivo (sempre attraverso una GUI ncurses) per la gestione di questi pacchetti chiamato pkgtool. E' possibile anche utilizzare varie utility da riga di comando, quali installpkg per l'installazione, explodepkg per estrarre i files senza installarli, removepkg per la rimozione dei pacchetti dal sistema, upgradepkg per l'aggiornamento di quei pacchetti già presenti nel sistema, e makepkg per la creazione di pacchetti per Slackware da sorgenti. Si può verificare quali pacchetti sono disponibili attraverso il Search Slackware Packages database. Sono disponibili una serie di repository (slacky.it, linuxpackages.net e slackbuilds.org tanto per citarne qualcuno) per i pacchetti addizionali, che non sono così numerosi come altre distribuzioni ma che quanto meno comprendono quelli più popolari e di largo uso. Macchina di test L'installazione è stata fatta su un PC dalle seguenti caratteristiche:
Conclusioni Slackware non è certamente da considerare una distribuzione user-friendly, ma non è poi così difficile come si potrebbe immaginare anzi potrebbe offrire un'ottima base di partenza per coloro che hanno voglia ed interesse a conoscere GNU/Linux, imparando di volta in volta a fare determinate attività attraverso linea di comando. E' affidabile e stabile, è configurabile, aderisce perfettamente al principio di KISS ( keep it simple, stupid ), offre un buon supporto hardware e simili amenità come la maggior parte delle altre distribuzioni presenti sul mercato. E' inoltre apprezzabile la filosofia di Slackware che continua a seguire fedelmente quelli che sono gli obbiettivi originari di GNU/Linux; Slackware è ancora più semplice da utilizzare e mantenere per tutti gli utenti Linux a cui piace usare Linux. Unica pecca da segnalare è la mancanza di una versione a 64bit, anche se esistono tuttavia progetti esterni che cercano di colmare questa lacuna, come ad esempio Slamd64 e Bluewhite64. Pro
Contro
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Marzo 2009 15:53 |

















